Cosa portare alla seduta di armocromia

Guida all’armocromia · lettura ~4 minuti · aggiornata ad agosto 2026

Seduta di armocromia con drappi colorati

Hai prenotato, e ora ti chiedi se devi portare qualcosa. La risposta breve: poco, ma quel poco fa la differenza tra una seduta buona e una seduta molto utile.

Come arrivare

Tre cose contano più di tutte le altre, e sono tutte da fare prima di uscire di casa.

  • Struccata completamente. Fondotinta, blush e mascara coprono esattamente ciò che devo leggere: il sottotono della pelle, il colore reale delle labbra, l’intensità degli occhi. Anche un velo leggero falsa l’analisi.
  • Senza smalto colorato. Le mani entrano nel campo visivo quando appoggio i drappi: un rosso acceso sulle unghie sposta la percezione dei colori vicini.
  • Capelli come li porti di solito, puliti e asciutti. Non serve una piega: mi serve vederli nel loro colore e volume reali, e poterli raccogliere per liberare il viso.

Se hai i capelli tinti va benissimo: la stagione si determina dai colori naturali di pelle e occhi, che la tinta non cambia. Dimmi solo qual è il tuo colore naturale, così tengo conto della differenza quando valutiamo il contrasto.

Cosa portare con te

Niente è obbligatorio, ma ogni oggetto di questa lista trasforma un consiglio teorico in un consiglio su quello che hai già.

  • Due o tre capi che non ti convincono. Quelli che indossi e non ti fanno sentire a posto, senza sapere perché. Spesso il motivo è il colore, e vederlo insieme è più efficace di qualsiasi spiegazione.
  • Uno o due capi che invece funzionano sempre. Sono indizi utili: di solito sono già dentro la tua palette e lo scopriamo insieme.
  • I rossetti che usi. Anche i vecchi, anche quelli comprati e mai finiti: li proviamo sul posto e capiamo quali tenere.
  • I gioielli che indossi più spesso, oro e argento. Serve per capire se il metallo che porti per abitudine è anche quello che ti valorizza.
  • Gli occhiali da vista, se li usi. La montatura sta sul viso tutto il giorno: è una scelta di colore a tutti gli effetti.

Cosa non serve

Non portare l’armadio: non è una revisione del guardaroba, quella è un altro servizio e ha bisogno del tuo spazio, non del mio. Non serve nemmeno documentarti prima, né arrivare con un’idea della tua stagione: se hai già una risposta in testa, il rischio è cercare conferme invece di guardare.

E non serve portare foto. Nessuno schermo restituisce i colori in modo fedele: quello che si vede in una foto non è il tuo colorito.

Come si svolgono le due ore

Si parte parlando: cosa fai, come ti vesti di solito, cosa vorresti cambiare. Poi passiamo ai drappi, che sono la parte lunga: serie di tessuti calibrati accostati al viso a coppie, sempre con la stessa luce, per esclusione progressiva. Da lì escono stagione e sottogruppo.

L’ultima parte è quella pratica: palette in mano, prove di rossetto, indicazioni su colore capelli e su come costruire gli abbinamenti. Alla fine ricevi la palette personalizzata e un PDF riepilogativo, così non devi ricordare tutto a memoria.

Domande frequenti

Devo arrivare struccata alla seduta di armocromia?

Sì, completamente. Fondotinta, blush e mascara coprono proprio le informazioni da leggere: sottotono della pelle, colore reale delle labbra e intensità degli occhi. Anche lo smalto colorato è meglio rimuoverlo.

Quanto dura una seduta di armocromia?

Circa 2 ore, tra analisi dei colori con i drappi e la parte pratica di consigli su make-up, capelli e guardaroba.

Posso venire con i capelli tinti?

Sì, non è un problema: la stagione si determina dai colori naturali di pelle e occhi. Basta dirmi qual è il tuo colore naturale, così tengo conto della differenza.

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